Rifacimento di un sito web: prezzi, tempi e fasi
Un rifacimento non consiste nel cambiare i colori. È l’occasione per correggere ciò che non funziona: un sito lento, difficile da modificare, che non genera richieste. È anche un momento rischioso per il posizionamento se i vecchi indirizzi non vengono ripresi.
Quando rifare il proprio sito?
- il sito non è piacevole su smartphone;
- è lento, o le sue estensioni non sono più mantenute;
- non riesce più ad aggiornarlo da solo;
- la sua offerta è cambiata e il sito non la riflette più;
- riceve visite ma pochissime richieste.
Quanto costa un rifacimento?
Il prezzo segue le stesse regole di una creazione (veda quanto costa un sito nel 2026), a cui si aggiungono l’audit dell’esistente, la ripresa dei contenuti e il piano di reindirizzamenti. In genere si conta dal 10 al 30% in più di un sito nuovo equivalente per questi lavori di ripresa.
Le fasi di un rifacimento riuscito
- Audit: pagine che portano traffico e contatti, link in entrata, contenuti da conservare.
- Nuova struttura: albero del sito, pagine da unire o eliminare.
- Design e contenuti.
- Sviluppo e collaudo.
- Piano di reindirizzamenti: ogni vecchio indirizzo utile rimanda alla nuova pagina giusta.
- Messa online e monitoraggio in Google Search Console per diverse settimane.
I tempi
Da 4 a 8 settimane per un sito vetrina, da 2 a 4 mesi per un e-commerce o un sito ricco di contenuti. La causa di ritardo più frequente resta la preparazione dei contenuti: la avvii fin dall’inizio del progetto.
Non perdere il posizionamento
La prima causa di calo dopo un rifacimento è l’assenza di reindirizzamenti. Durante il rifacimento di auxioma.eu abbiamo trovato noi stessi oltre duecento vecchi indirizzi negli archivi del web e reindirizzato ciascuno alla sua nuova pagina. La nostra pagina rifacimento di siti web descrive il metodo, e l’audit SEO tecnico permette di verificarlo.
Preparare il suo rifacimento
Ci invii l’indirizzo del suo sito attuale: partiremo da ciò che va assolutamente conservato.